lunedì 21 gennaio 2008

Sicurezza e Musica

New Scientist // Wi-Fi music polling device takes heat off the DJ

Developed by computer scientists at the University of California, Los Angeles, US, the Smart Party system relies on people carrying Wi-Fi-enabled music-playing devices. Software running on each device beams each user's playlist to a nearby computer,which is connected to an amp and speakers.

Questa é una delle poche notizie che mi colpisce su due fronti, quello professionale (la sicurezza) e quello hobbistico (la selezione musicale). In pratica si tratta di un sistema per cui durante una festa con sottofondo musicale, la selezione viene influenzata dalle playlist dei dispositivi portatili dotati anche di wifi (iPod Touch, per dire il primo che mi viene in mente). Quando si arriva sul luogo, il proprio dispositivo di musica portatile dotato di wifi si collega a un PC e lo informa della propria playlist. Il PC stila la playlist sulla base della popolaritá dei brani e suona (le consolle dei DJ si stanno progressivamente computerizzando, é un pezzo che non ci si trova piú soltanto la coppia di Technics 1200 e sempre piu spesso c'é la predisposizione per interfacciamento PC) di conseguenza.
Una considerazione ovvia é quella sullo spinoso problema delle licenza musicali. Il sistema, dice l'articolo copia le tracce musicali dai dispositivi portatili a se stesso per rirpodurli. E' opportuno considerare quindi l'impatto delle licenze (particolarmente controverso nel nostro paese) dei brani per utilizzo personale piuttosto che di broadcasting in locale pubblico. Forse per questo si potrebbe pensare di inviare solo l'informazione su autore e titolo del brano ed il PC addetto a suonare potrebbe procurarsi legalmente il brano prima di suonarlo (tanto non e' in realtime, va in playlist per dopo).
A me vengono in mente anche altre considerazioni. Se e' vero che un DJ "tiranno" puo rovinare la serata a tutti suonando musica che non aggrada nessuno, é anche vero che é bello sentire musica nuova proposta da un arguto ed attento selezionatore. Ed é piacevole trovarsi a scoprire nuovi orizzonti musicali. Ma (e qui mi metto il cappello di professionista di sicurezza) cosa succede se per fare anche un semplice scherzo in venti su cinquanta arrivano con "Ricominciamo" di Adriano Pappalardo (Pappalardo fans, non vogliatemene) sui loro dispositivi portatili ? La playlist potrebbe essere "inquinata" da questo, o peggio i dispositivi portatili potrebbero anche avere tutti del rumore in playlist, giusto per rovinare il sottofondo musicale. Allora bisognerebbe considerare un metodo discrezionale di acquisizione.
Non ho visto i dettagli del sistema ma per parlare in wireless nel modo piu facilmente possibile oggi si usa "no security" ed immagino ci sia una forma piuttosto leggere di mutua identificazione inq uesto sistema, ed allora l'altra considerazione. Se un giocherellone decide di prendere lui il controllo e proporre la sua di playlist ?
Mi incuriosisce la cosa, ad ogni modo. Anche se credo siamo molto lontani da un utilizzo in larga scala sará interessante nel futuro studiare questo genere di interazioni informatiche dal punto di vista della sicurezza. Nel frattempo, CD, lettori CD, mixer, amplificatore, casse. Tutto regolarmente cablato e fisicamente non accessibile (ed ovviamente area consolle non accessibile per richieste ed appoggio cappotti borse e sopratutto drinks).