Infosecurity é finita.
Nel 2001 sono stato per la prima volta ad Infosecurity e mi é piaciuta molto la fiera. Da allora é stato un leggero, lento ed inesorabile declino. Come manifestazione ha cercato di espandersi su Roma e Verona oltre che a Milano, ma forse questo é stato proprio questo che ha generato una diluizione che é stata letale.E' di pochi giorni fa la notizia: ASCA / Addio Infosecurity Italia
Reed Exhibition ha deciso di sospendere Infosecurity Italia, la più importante manifestazione in Italia nel settore della sicurezza informatica. La scelta, si legge in un comunicato, deriva dalla considerazione che il mercato dell'information technology nel nostro paese si sta orientando verso altri strumenti di promozione diversi dagli eventi fieristici di taglio tradizionale. Gli operatori del settore, infatti, hanno dimostrato di voler sempre più indirizzare i loro investimenti su eventi specialistici personalizzati sulle caratteristiche e le richieste di singoli mercati verticali di riferimento.
Personalmente la cosa mi lascia abbastanza indifferente. A febbraio sono passato alla manifestazione solo un paio d'ore - forse quelle sbagliate - ma l'impressione é stata di respirare aria vecchia.
Oggi leggo sul blog del CLUSIT che sulle ceneri della vecchia manifestazione ne nascerà una nuova e innovativa che si chiamerà Security Summit.La nuova manifestazione, che vedrà un considerevole coinvolgimento dei soci, si chiamerà "Security Summit" e la prima edizione si terrà già nella primavera del 2009 prima a Milano e poi a Roma.
Da quello che leggo la cosa é interessante. Per più di un motivo; il primo:Intendiamo superare il format ormai logoro di eventi dalla spiccata fisionomia fieristica per concentrarci invece su un format innovativo, caratterizzato da contenuti culturali di alto livello, key note speaker di profilo internazionale e in generale una forte attenzione alla qualità. Per far questo stiamo mettendo a punto un programma convegnistico che vedrà sessioni plenarie, seminari di approfondimento, tavole rotonde, sessioni verticali ecc. in una varietà e articolazione di offerta culturale che permetta al partecipante di costruirsi un percorso professionale di approfondimento su misura.
Quindi meno "vetrina" e più convegni. Bene, perche convegni significa contenuti, condivisione, conoscenza, conoscersi e confrontarsi, specie se il convegno é tavola rotonda. La vetrina ormai non serve più, é stata sostituita da internet.
Il secondo:Fortemente basato sulla possibilità di interazione dei partecipanti, il "Security Summit", oltre alle tematiche tipiche del mondo business, svilupperà anche una attenzione particolare a quelle della sicurezza in rete per i cittadini: i risparmiatori, le famiglie, i più giovani e gli anziani.
Se i partecipanti girano fra le "bancarelle”, non portano a casa niente (se non un sacchetto di carta che butteranno alla prima occasione). Se ci sono convegni portano a casa conoscenza, se c'e' possibilità d’interazione portano a casa conoscenza e confronto.
Terzo:Per realizzare questo ambizioso progetto avremo bisogno dell' aiuto e dei suggerimenti di tutti i soci, per costruire assieme un evento veramente innovativo: originale, accattivante e di gran qualità.
Questo é quello che mi piace di più. Il fatto di poter interagire e dare suggerimenti evitando quindi la manifestazione "imposta" con contenuti fatti da comitati sconosciuti. possibilità quindi di fare noi tutti da comitato. A me l'idea piace molto. Sto pensando già di proporre qualcosa.

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